Esser portati a cimento.
Confesso che io per primo sono sorpreso dell' interesse e dello strano e per alcuni versi sospetto accanimento che alcuni manifestano nel voler veementemente confutare alcune delle mie convinzioni ricorrendo inevitabilmente ai piu' triti stereotipi e luoghi comuni.che quasi sempre assumono la tipica forma del: Tu hai torto perche'.. tutti dicono..., tutti pensano..., tutti credono, quasi che una cosa diventi automaticamente giusta per il solo fatto che alcuni "Tutti" locali la pensino senza considerare che magari a livello planetario vi possono essere migliaia o milioni di altri "Tutti" che la pensano al riguardo in maniera diametralmente opposta.
Una spiegazione di tale sforzo ecumenico ritengo possa essere dovuto al fatto che, in una societa' che ha fatto della tolleranza e del libero confronto di idee la sua bandiera ma nei fatti nell' omologazione sociale il suo cardine, non e tollerabile che qualcuno si permetta di sostenere un diverso e forse piu' "Naturale" atteggiamento alla vita dopo che tutti fanno sforzi terribili per reprimere le loro sane pulsioni naturali ricorrendo ad ogli sorta di artificio mentale e di placebo che gli dia la forza di alzarsi alla mattina per andare ad un lavoro frustrante e monotono che non li soddisfa (non per vera necessita' ma solo per sostenere una assurda sfiida sociale con il prossimo) o di coricarsi alla sera con una moglie brutta ed ingrassata come quella a cui pensava il Pablo della canzonetta quando "Per caso" e'caduto.
Quello che in realta' distingue gli sforzi di convincimento degli altri nei miei confronti che non hanno peraltro riscontro in altrettanti da parte mia nei loro confronti e' che se lo sbaglio e' mio dovrei incominciare a maturare ed ad affrontare il peso della vita seriamente con tutte le spiacevolezze del caso, da cui e' intuibile che non mi senta particolarmente ansioso od offeso nello scoprire di non essere nel giusto in qualcuna delle mie scelte di vita dato che posso (visti i miei costanti dubbi e deboli convincimenti) pur sempre correggermi e cambiare idea in corso d'opera, mentre se il torto e' degli altri che stanno sprecando e mortificando loro sane pulsioni naturali in nome di una banale ed assurda omologazione e gratificazione sociale e'comprensibile come per essi l' idea di sbagliare non possa neppure essere presa in considerazione poiche' se indugiassero e si distraessero un po' potrebbe pur sempre venir fuori i loro veri bisogni biologici a rovinae la bella opera di auto-convincimento ed "Educazione" che tanta fatica gli e' costato edificare.
Quindi in questo caso come diceva ilLex Lutor:
(Quello_di_NemboKid o Superman come si richiama oggi)
L' importante non e' che io vinca, ma che tutti gli altri perdano.
"Per permettermi di dormire sogni tranquilli"
tu abbia torto
Ad majora.
If you are unable to click the back button click al least here.