Genesi di un Casanova e di un Buon Padre di Famiglia
appunto non corretto
Approffittando di una pausa di inattivita’ durante un viaggio di lavoro vorrei sottoporre alla vostra attenzione il mio ”Principio degli opposti” nel quale fermamente credo applicandolo ai “Buoni padri di famiglia” ed ai “Don Giovanni” “Casanova” “Sciupafemmine” “Butterfly o comunque altro li vogliate chiamare nell’ ambizione di gettare un po’ di luce sul misterioso mondo dell’ affettivita’ e sessualita’ maschile che tanto pare “spiazzare” il genti sesso nostrano oggi piu’ che mai dopo la conseguita “Vittoria di Pirro” della donna nei confronti del Maschio occidentale, tanto piu’ incoraggiato dal fatto che recentemente mi e’ stato confermato da un amico psicologo l’ avere anche un fondamento scientifico di una qualcherilevanza anche se della cosa devo confessare non mi curo e non ne sono restato piu’ di tanto impressionato.
Nella mia esperienza ho incontrato sostanzialmente due tipi di maschio con un diverso ed opposto atteggiamento nei confronti dell’ altro sesso. I pavoni zerbini ed i cacciatori rubacuori mi verrebbe da dire se non li preferissi definire come, I buoni mariti rispettosi dei valori di coppia e della famiglia e gli inaffidabili Don Giovanni sempre pronti a buttarsi in una nuova avventura amorosa incuranti “Che sia brutta che sia bella, pur che porti la gonnella”. Che cosa li distingue? Quali sono le differenze caratteriali, le motivazioni e le esperienze di vita che gli hanno portati a due scelte di vita cosi’ apparentemente diamentralmente opposte? Cerchero’ di dare qui la mia interpretazione cercando di identificarte le caratteristiche comuni che a mio avviso distinguono gli appartenenti ai due gruppi, quello dei buoni padri di famiglia e quello dei “Ragazzacci”.Nell’ intento di dimostrare che gli uni non son poi cosi’ nobili e gli altri alla fine non son poi cosi’ malvagi.
Genesi di un Don Giovanni:
A parole i Don Giovanni hanno tutti un atteggiamento epicureo edonista, cinico e godereccio nell’ approccio con l’ altro sesso dal quale dicono di non dipendere ma anzi di voler imporre la loro virilita’. Sono sempre intrigati all’ idea di una nuova conquista da aggiungere al loro carnet di collezionisti, sono costituzionalmente inaffidabili e traditori e sfuggono come il demonio l’ acqua santa ogni forma di rapporto stabile e duraturo in una perenne inconscia ricerca del santo Gral femmineo e della “Donne perfetta” dei loro sogni. Gelosi, diffidenti e sospettosi per natura parlano in temini tecnici, cinici ed irrispettosi delle loro e delle altrui donne sempre pronti a dimostrarsi le malefatte di quelle altrui che amano indurre in tentazione ed a mettere alla prova le proprie con indomito autolesionismo da veri “Barbablu”.
Se pero’ li si va a vedere piu’ da vicino ci si accorge che immancabilmente questo loro atteggiamento e’ una corazza pesicologica di cui si sono dotati ed immancabilmente il frutto di qualche loro passata delusione amorosa mai piu’ risolta ed irrisolvibile dato il tipo di rapporti con l’ altro sesso ed i luoghi in cui le vanno spesso a cercare nel tentativo di dimostrarsi la giustezza delle loro scelte di vita seppur romantici e speranzosi di incontrare una buona volta la santa donna che li fara’ ricredere. A dispetto del loro atteggiamento esteriore sono dotati di un animo nobile, generoso, sensibile e romantico che non ha retto al confronto con la realta’ di una donna stupida, illogica, vanesia e pragmatica che ha infranto i loro sogni fanciulleschi di bambini.
Se si scava nel loro passato ecco che escono i loro demoni mai risolti e le storie che hanno da raccontare si fanno “Toccanti”.
C’ e’ quello di buona famiglia ed educazione ma un po’ ribelle che giovane che mi racconta che lui ricco e benestante,ricercato e di successo con il gentil sesso, dopo le prime esperienze giovanili con ragazze piu’ o meno “Interessate” e/o piu’ o meno “Facili” aveva trovato la donna dei suoi sogni di buona famiglia, intelligente, prima della classe, una donna da “Ammirare” la propria “Beatrice” musa ispiratrice, una donna da trattare diversamente dalle altre che prima di allora erano state delle semplici “Avventure”. Questa era’diversa intelligente, giovane ricca, illibata e bella per questa il nostro Romeo si era sentito di poter e voler cambiare al punto da volerne rispettarne la purezza e l’ illibato candore immaginando in un fanciullesco delirio romantico di impalmarla e di portarla pura all’ altare. Lei si era dimostrata sensibile alle sue attenzioni tanto da volergli contrariamente al proprio carattere ed educazione “Cedere” come le altre, ma questa volta era stato lui a dire di no, ad opporsi per non volere svilire l’ estasi e la purezza del momento con un banale atto di sesso che avrebbe solo svilito l’ altezza e la sincerita’ dei suoi sentimenti...
Le batterie sono finite e l’ aereo sta’ atterrando, Il seguito a quando CONAD ci raccontera’ come e finita la sua storia...
LOL
...ma visto che la brutta fine della CONAD saga non si sapra’ mai vedro’almeno di finire la mia. Si diceva dunque del nosto beniamino in vena di cavalleria che aveva deciso di “Rispettare” la donzella fino al punto da esserle lui stesso fedele durante il mese di vacanza che lei era andata come ogni anno a passare al mare nella casa di famiglia. Al ritorno l’ epilogo, la tragica confessione, la giovinetta gli confessava piangente di aver perso la sua purezza in “A momentary elapse of reason” e di essersi accoppiata ed aver soggiaciuto alle bieche voglie di un noto squallido “Pappagallo” da spiaggia estivo, brutto e volgare ma del quale lei credeva di essersi innamorata e di essere ricambiata fino al punto che per lei lui potesse cambiare vita. Come da copione invece il ribaldo una volta “Fatti i suoi bisogni” ed aggiunta la classica tacca al calcio del suo “Pistolone” l’aveva “Rimandata al mittente” con un maschio “Calcinculo” a farsi consolare dall’ innamorato “Romantico” in trepida attesa. Come mi raccontava ancora emozionato 35 anni dopo il protagonista lui non aveva ancora dimenticato la vicenda, ma anzi se ne dispiaceva ancora avendo rivista negli anni seguenti la fanciulla che al momento della confessione non aveva avuto la forza di perdonare e che come previsto aveva avuto una brillante carriera in magistratura, una famiglia regolare e quantaltro concorreva a definirla una donna posata, razionale e di successo. La triste vicenda aveva comunque fermamente radicato nella testa del nostro beniamino dei saldi principi che fino alla morte egli si era applicato a ribadire ed ad applicare. Il primo era il giuramento che si era fatto a se stesso che mai piu’ nella vita avrebbe creduto alle promesse di una donna e l’ avrebbe “Rispettata” per poi vedersela “Inzozzare” dal primo gabbamondo di passaggio. Il secondo principio che negli anni si era adoperato a dimostrare era quello che “Secondo lui” la donna e’ l’ essere piu’ stupido ed irrazionale del regno animale, spietata e traditrice con chi la rispetta e cagna in calore con chi non la rispetta, la umilia la espone come una preda e la deride. A supporto di cio’ citava sempre l’esempio delle mentecatte meretrici che mantengono i protettori o “MENDAA” come si direbbe in Thailandia e le brave e buone mogli madri di famiglia che tradiscono con i delinquenti i bravi mariti che lavorano troppo come magistralmente descrive Bugnuel nell’esemplare ed istruttivo film “Belle de jour”. Peccato che il nostro protagonista si sia dipartito in ancora giovane eta’ prima che io abbia pututo riferirgli, a suffragio delle sue tesi, quanto accade ogni notte a Pattaya quando dopo che si sono spente le luci della ribalta le “Capinere” locali migrano dai loro Go Go bars e bar beer vari fino ai Karaoke dove i razzotti Thai si esibiscono in canti e moine al loro indirizzo che si concluderanno regolarmente con il tipico pagamento di 500 bath provenienti dai soldi “Farang”, in pagamento della “Marchetta” al prescelto di turno che molto spesso nel momento cruciale dell’ amplesso si sara’ troppo ubriacato per portarlo a termine con successo. In base a questo principio secondo sempre quanto sosteneva il nostro protagonista si potrebbe dire che le donne thai sono quanto di piu’ femminilile esista in quanto nessun altra come lei incarna la “Mentecatta perfetta” ed e’ disposta a mantenere morosi,mariti ed amanti Thai manesci e lavativi ed a rapinare e dissipare in loro favore ogni singola risorsa riescano a capire al gonzo Farang infatuato di turno che crede che, trattandole bene possano dinostrare riconoscenza, per consegnarla come un cane da riporto all’ amato Thaiman con la speranza mai sopita che: “Dal pugno sempre pronto di questo nasca un giorno una carezza“. Da tutto cio’ il nostro protagonista aveva ricavato due principi interdipendenti ai quali si era sempre attenuto durante tutta la sua vita successiva all’ accaduto,il primo che non avrebbe mai piu’ rispettato una Donna anzi ogni occasione sarebbe stata da lui sfruttata per rendere loro “Pan per focaccia” e per dimostrare quanto non valesse portar loro rispetto, il secondo, al quale credeva ancor piu’ del primo, che la stupidita’femminile della donna di qualsiasi estrazione sociale, grado, eta’,nazione e condizione e’ tale che se portata nelle giuste condizioni e’ sempre disposta a soggiacere a qualsivoglia uomo di qualsivoglia stato economico, estetico o sociale.
A tal scopo citava le tante imprese amorose da lui stewsso portate a termine con successo con le quali negli anni aveva suffragato tale suo radicato credo e nelle quali (A parte le donne degli amici, per le quali aveva il massimo rispetto) aveva concupito pur non essendo un Adone ma soltanto simpatico (Le sapeva far ridere) ogni sorta, di dipendente, operaia, segretaria,fornitrice,imprenditrice, commessa, casalinga,nubule,pulzella e maritata che gli fosse mai capitata a tiro, che convinceva a pesanti pratiche sessuali che mai avrebbero osato con mariti e fidanzati, il tutto con una percentuale di successo che con l’ impegno e le risorse di tempo appropiate lui garantiva essere molto vicina se non addirittura pari al 100%. Era, a parte questo suo vezzo, un grande uomo, generoso fino alla prodigalita’,grande lavoratore, imprenditore dinamico, sinceramente innamorato della moglie e della famiglia e di tutte le donne in generale delle quali sempre in virtu’del mio principio degli opposti mi sento di affermare avesse alla fine piu’ rispetto di tanti uomini zerbino senza palle che girano ai giorni nostri dalle nostre parti. Mi ha fatto piacere ricordarlo pur avendone dovuto svelare un piccolo segreto nella speranza che da dove e’ ora non abbia a dispiacersene troppo o che Buddah non lo abbia già reincarnato in donna.
Riassumendo quello che qui ho voluto affermare e che i Don Giovanni che ho incontrato cosi’ come molti definiti secondo me a sproposito “Turisti sessuali” hannno nel fondo un cuore da “Cavaliere bianco” a dispetto del loro criticabile atteggiamento di rivalsa, nel quale da sempre finora sono riuscito personalmente a non cadere, pur confessando che a volte la tentazione,a causa di certi comportamenti femminili e’ molto forte. Forse sempre per il piu’ volte succitato principio degli opposti i veri pervertiti sono da ricercare piu’ nella categoria dei “Buoni mariti” e dei “Buoni padri di famiglia” di cui mi riprometto di dire nel seguito.
Ad Majora
Ed eccolo il seguito,
Genesi di un buon padre di famiglia
Come promesso,sulla mesta via del ritorno a casa comincio a scrivere sulla “Genesi del buon padre di famiglia” partedo come per il buon Casanova dagli albori perche’ e’ noto come siano le esperienze di gioventu’ le prime socializzazioni che danno l’ “Imprinting” alla nostra personalita’ che ci porteremo con noi per tutta la vita . I successivi avvenimenti per quanto drammatici non riusciranno mai ad invertire la rotta degli orientamenti intrapresi in giovane eta’. Si diceva dunque del buon padre di familia che solitamente in gioventu’ era un ragazzo che non brillava particolarmente ne per carisma e sintomatico misterone ne per capacita’di polarizzare l’ attenzione su di se, doti queste semmai del futuro Don Gionanni.. La giovane eta’ e caratterizzata dalla paura dell’ ingresso nella vita adulta e pertanto i giovani sono portati da una parte alla ribellione per paura e per natura connessa alla loro insicura’ eta’. Spesso in questo periodo il buon padre di famiglia non era il piu’ ricercato della compagnia ne dagli uomini ne soprattutto dal gentil sesso, non veniva invitato per primo alle feste non spiccava ne per bellezza ne per “Verve” insomma lo si poteva definire tranqillamente un mediocre uno di quei tanti mediocri che in futuro avebbero arricchito la schiera dei solerti lavoratori rispettosi dei valori della famiglia cosi come dell’ autorita’ costituita.
Ma gli anni passano e mentre i ribelli ad uno ad uno incominciano a fare delle “Brutta fine” spesso per sesso, droga, politica, Rock & Roll od altro. Il buon padre di famiglia incomincia lentamente a costruire la propria riscossa mattone su mattone. Le giovani che lo “Snobbavano” ed a lui preferivano il Casanova simpaticone di turno che “Le sapeva far ridere” cominciano ad invecchiare e dopo tante prese per i fondelli da parte dei loro “Rubaquori” incominciano a pensare che in fondo quel ragazzotto scialbo e mediocre che da giovane al aspirava ad un impiego in banca o ad una carriera da Notaio non e’ tutto da buttare e incomincia a pesare quello che disse una volta ad una cena la madre di una mia amica alla figlia nubile, le disse: ”Quello mia cara non e’ da sottovalutare perche’ quello e’ uno che sposa”. Ecco detto in due parole il piu’ grosso asso nella manica del futuro buon padre di familia: “Essere uno che sposa” Mentre gli altri “Cazzeggiavano” lui negli anni si e’ costituito una propria nicchia fatta di valori socialmente sicuri che verso i 30 anni convergono fatalmente con le aspirazioni delle coetanee anche le ex fraschette che con l’ approssimarsi della cellulite e delle prime rughe,deluse dai loro inaffidabili Don Giovani ai quali hanno dato molto in tutti i sensi ma ai quali non sono riuscite a mettere il “Sale sulla coda” cominciano a valutare l’ accasamento con i piu’ “Ben piazzati” ed affidabili futuri buoni padri di familia spesso i futuri affidabili uomini zerbino coi quali adesso aspirano a “Metter su famiglia” e dai quali non saranno piu’ diposte a sopportare le angherie subite in passato dai “Rubacuori” in nome dell’ amore giovanile “Romantico” la cui fiammella seppure sempre presente verra’ per ora confinata nel profondo dei loro cuori. A questa eta’ insomma le donne smettono almeno apparentemente di fare le “Troie” e qualche Casanova pentito e/o di meno successo, come “Extrema ratio” mette la testa a posto e vende la Spider o la Motocicletta e le tramuta nella “Cucina spaziale” di firma ultimo grido con lettore di MP3 incorpotato e/o nell’anticipo del mutuo per l’ acquisto della prima casa coniugale che per inciso la stessa scaltra compagna occidentale terra’ in ostaggio che se dal caso il matrimonio dovesse fallire si portera’ via in onore della eventuale prole da accudire e mantenere coi soldi del tapino inconsapevole dei pericoli potenziali a cui sta’ andando incontro se il rapporto dovesse fallire ma che nello stesso tempo costituiscono il sedimento ed il “deterrente” ad ogni futura residua mal sopita voglia maschile di “Ribellione” perche’ va detto anche che nello zaino di ogni buon padre di familia c’e’ sempre un berretto da “Puttaniere”, aspirazione giovanile alla quale lui in fondo non ha mai apertamente rinuciato ma semmai ha al momento solo accantonato e “Rimosso” (magari a quando avra’ fatto i soldi e piu’ carriera) cosi’ come la moglie non ha mai rimosso l’ amore romantico per il “Bell’ Antonio” che le ha fatto battere il cuore in gioventu’. Diversamente dalle donne Thai al momento del matrimonio la donna occidentale non chiede nulla per se ne tanto meno come riscatto per la famiglia, che semmai aiuta anche economicamente i novelli sposi e collabora anzi attivamente all’ edificazione del futuro patrimonio familiare che sara’ nello stesso tempo il collante al mantenimento della famiglia ed il deterrente ad ogli eventuale “Ritorno di fiamma” di ogni mal sopita o mai espressa aspirazione Don Giovannesca del novello aspirante buon padre di famiglia.
Segue...
Vedo che ce' l' hai
fatta a postare la foto! Complimenti, splendida fanciulla, sono felice che in
questo caso pur col mio "Parlar male" anche se sempre con grande rispetto ed
amore delle donne Thai poi alla fine vengano fuori queste perle e questi
capolavori nascosti che mi spronano e stimolano nella ricerca della "Thai
perfetta" ed e' consolatorio il sapere che la cosa sia tecnicamente possible
come nel tuo caso. La speranza allora e' nel mio caso che un giorno anche il mio
adorabile "Demonietto" divenga come la tua donna sperando che come qualcuno ha
detto il difetto non sia troppo nel manico che le rovina
(IO)
Enjoy
![]()
PS
A questo punto spero che "Rotto il
ghiaccio" arrivino altre storie edificanti di questo genere con la dovizia di
particolari che le belle storie d'amore meritano ma che spesso le storie truci e
trucolente sopravanzano nell' immaginifico di scrittori e lettori. Sara'che come
per la cronaca nera le storie a tinte fosche attirano sempre di piu' di quelle
di ordinaria serenita' coniugale? Ai posteri l' ardua sentenza, io intanto non
posso far altro che andare avanti con le mie esperienze non troppo edificanti a
voi farmi da gradito contraltare con le vostre belle storie di anor cortese
Thai.
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Eravano restati nella puntata precedente al “Compromesso affettivo” sul quale spesso vengono edificati molti “Seri” e “Pregni” rapporti matrimoniali che ricoprono i tizzoni e le giovanili aspirazioni centrifughe del proprio io edonista e narcisista di un aspirante buon padre di familia con la “Cenere sociale” dell’ inserimento nella vita lavorativa matura ed adulta.
Si diveva infatti che, “Diversamente dalle donne Thai” al momento del matrimonio la donna occidentale non chiede nulla per se ne tanto meno come riscatto per la famiglia di origine, che semmai aiuta economicamente i novelli sposi e collabora attivamente all’ edificazione del loro futuro patrimonio familiare che sara’ nello stesso tempo il collante al mantenimento della famiglia ed il deterrente ad ogli eventuale “Ritorno di fiamma” e di ogni mal sopita od inespressa aspirazione Don Giovannesca del novello aspirante buon padre di famiglia”.
Risulta comprensibile che molte famiglie basate su questo”Compromesso” e “Patto sociale” fra le intrinsecamente inconciliabili esigenze maschili di “Aspersione del seme” e le femminili istanze di “Conservazione della prole” sia sempre percorsa ciclicamente da distruttive tensioni e’cresca sempre con questa “Coda di paglia” onnipresente. Il compito delle mogli in questo contesto e’ spesso duplice e contrastante e consiste nell’ identificare e selezionare un giovane potenziale scaltro produttore di futuro reddito familiare per arricchire ed assicurare benessere alla famiglia ma per mantenere nel contempo la famiglia stabile “Castrare” sul nascere ogni possibile “Revanche” maschile spendendoti sempre ogni lira di risparmio residuo investendola in durevoli beni familiari , seconde e terze case ai monti ed al mare, tappeti, gioielli, quadri, arredi sacri , frequentazioni importanti e mondane, capitalizzando ogni risorsa ed entrata per far si che un improvvisa “Liquidita’” non riaccenda nel buon padre di famiglia istanze faticosamente rimosse di maschio tendenzialmente ribelle e “Butterfly”. Compito della donna e farti fare le cose graduali, tenendoti sempre indebitato e sotto pressione, perche’ una ricchezza improvvisa potrebbe farti ritornare i mai sopiti “Grilli per la testa” e renderti appetibile nonostante la tua incipiente calvizie o pancetta alle sempre onnipresenti fraschette “Ladre di mariti” che si annidano sempre fra colleghe di ufficio e segretarie per non parlare delle “Terzomondiste straniere” disposte a tutto per conquistare il proprio “Posto al sole” a fianco del vanesio e gonzo marito insoddisfatto di turno. In questo rispetto le donne Thailandesi per il loro “Metodo di caccia al maschio” diamentralmente in contrasto con quello occidental matriarcale (Di cui diro’ nel seguito) risultano oltremodo pericolose, socialmente destabilizzanti ed in ultima analisi meritevoli al pari delle battone da strada dell’ ostracismo apparentemente ingiustificato di cui sono oggetto da parte delle solerti Ambasciate all’ atto della richiesta di un visto per i paesi occidentali, in particolar modo quelli Cattolici come l’ Italia dove il “Senso della famiglia” e’ piu’forte o le istanze “Machiste” a delinquere del maschio represso Latino piu’ marcate rispetto ai piu’ amorfi paesi del nord europa meno scaltri nell’ identificare questi pericolose destabilizzatrici familiari. Le donne Thai costituiscono infatti un pericolo mortale alla stabilita’ occidental/familiare in quanto abituate in un paese maschilista ad una caccia “Attiva” del partner in contrasto alla “Caccia di rimessa” che adottano le donne occidentali che al massimo “Provocano” ma poi aspettano sempre l’iniziativa maschile per sfoderare il loro repertorio di moine ,dinieghi e apparenti rifiuti in nome della “Galanteria” e del sempre loro dovuto “Amor cortese”. Pretese edificate sulla ormai endemica penuria di “Sesso facile” in occidente e sull’ operativo accordo non scritto di “Serrata sessuale” sottoscritto universalmente da tutte le donne occidentali siano esse belle o brutte ricche o povere o di ogni altra estrazione sociale. Raggiunta infatti la parita’ dei sessi, l’ indipendenza economica e giustamnete vanificato l’ uso della “Forza fisica” da parte dei maschi le donne occidentali hanno edificato la loro rivincita sociale ed adesso il “Sesso debole” da noi sono gli uomini almeno fintantoche’ non arrivino le “Ladre di mariti” e le “Thai crumire” non edotte del valore occidentale della MONA a rimettere in gioco la partita. E noto infatti il potenziale devastante che una donna Thai puo’ sviluppare con banali trucchetti e “Fottere in pochi minuti” il cervello di un povero uomo Farang abituato dalle scaltre compatriote a sentirsi sempre una M...e ad essere sempre messo in discussione una volta che come un assetato nel deserto venga in contatto con una donna Thai pronta a dirgli che in verita’ anche se non bello lei lo trova comunque un “Handsome man” un “Sexy man”, e se sara’ in sovrappeso lei ci vedra’ solo un segno di benessere e di ricchezza, se avra’ un auto quella sara’ stata la migliore scelta al mondo,quella sulla quale lei ha sempre sognato di salire cosi’ come se sara’ ricco lei gli dira’ di essere orgogliosa del suo benessere mentre se povero magnifichera’ il suo “Good heart” a dispetto delle sue scarse possibilita’ in una parola le donne Thai risultano appaganti e gratificanti in opposizioni alle vestali cuore di pietra occidentali che non concedono mai nulla ma pretendono sempre di essere riconquistate micro secondo dopo microsecondo (Pena l’ onanismo cronico). Farle arrivare in occidente libere di fare “Guasti” senza imporre almeno allo “Scondiderato di turno” di sposarle prima sarebbe come mettere un coccodrillo nell’ aquario dei pesci rossi ma fortunatamente le nostre ambasciate accatastate in discesa a difesa della nostra stabilita’ sociale con l’ aiuto di gelosi scagnozzi locali sanno bene come difenderci.
Si va avanti cosi’ fin verso la crisi del settimo anno e verso la piu ancor grave crisi del “Quarantenne insoddisfatto” perche’ troppo ricco e con moglie troppo cesso o non piu’adeguata, non ancora abbastanza vecchio per essersi rassegnato al “Matrimonio a vita” e non piu’ tanto giovane da potersi permettere di procastinare ancora ogni velleita’ di “Revanche” maschilista.
E’ in questa fase che il buon padre di familia dispiega tutta la sua retorica ed ambiguita’, e molti di loro prima di fare loro stessi il “BOTTO” sono i piu’grandi moralisti, detrattori e fustigatori di ogni sorta di trasgressione sessuale e delle vite con istanze da Casanova del prossimo. Cosi’ comegli omosessuli “Cryptici” sono i peggiori nemici degli omosessuali dichiarati il buon padre di familia odia ogni forma di trasgressione sociale e sessuale che vive come un affronto vivente alle proprie scelte di vita in perenne preda di una specie di dicotomia schizofrenica fra aspirazioni a deliquere e paura delle conseguenze socio economiche che una sua aperta “Trasgressione” comporterebbe. Illuminanti statistiche americane in propositano valutano che un cambio di moglie in corso d’ opera corrisponda all’ incirca ad un regresso di 10 anni del benessere economico personale e quindi sconsigliano o consigliano di “Pensarci attentamente” prima di impegnarsi in estemporanee attivita’ extraconiugali con giovani segretarie, cameriere ed affamate straniere in cerca di “Carta verde” in genere (Non quella delle nostre assicurazioni nostranee ). E’ il tempo delle barche e delle seconde case per i benestanti e delle grandi imprese di annichilimento nei figli e nelle carriere per tutti gli altri, l’ importante e’ non pensare e/o trovare dei palliativi. I buoni padri di famiglia poi per loro parte quando la tensione della repressione sessuali si fa’ troppo forte ricorrono al sotterfugio, puttane a Luglio quando la moglie e figli vanno in vacanza, puttane da appartamento, night club con bottiglie di Champagne da centinaia di euro, amanti segrete , scappatelle “Una botta e via” ma loro alle loro mogli vogliono bene e “Non buttano alle ortiche un matrimonio per una scopata” tutto e’ lecito se improntato al conservamento della famiglia ed in merito ho sentito anche mogli terrorizzate teorizzare il diritto dei mariti a farle becche se di aiuto al mantenimento della PAX Coniugale in quanto “Todo modo e bueno para buscar voluntas dei” ovvero tutto e’ lecito per salvare un matrimonio in crisi traballante. Risulta chiaro che le straniere e le Thai in genere sono mal viste e la lobby femminil-matriarcale le vede come fumo negli occhi specialmente le Thai che non si adeguano ai valori occidentali di “Controllo del maschio” ma portano avanti , testardamente i loro valori nazionalistici indipendenti, mostrarsi in giro con una di queste e per il buon padre di familia come per i preti un vero supplizio di Tantalo e non c’e’ da stupire che tanto becera e violenta sia la loro reazione a tale vista. Non vi auguro di avere uno di questi integerrimi padri di famiglia titolari o capi ufficio quando porterete in patria la vostra innamorata’ Thai altrimenti fra le loro “Sfide” e “Provocazioni” e le sue tipiche “Intemperanze” Thai la storia potrebbe risolversi facilmente in un vero e proprio fallimento.
Enjoy [quote="pbe"]:)
caro baleno,
piu' che un esperimento di scrittura sul tema "il buon padre di famiglia"mi pare che tu ti stia cimentando in un comune bignami del buon senso.......
.[/quote]
Ti consegno in anteprima le mie nuove "Elucubrazioni" Antifamiliari ? A volte mi meraviglio anche io come mi escano queste "Ciambelle" col buco. :-) Sara' la "Nemesi storica" di uno come me che in gioventu' di famiglia ne aveva una fin "Troppo perfetta" ?
Enjoy
:)
Genesi di un buon padre di famiglia (Parte prima)
Come promesso,sulla mesta via del ritorno a casa comincio a scrivere sulla “Genesi del buon padre di famignlia” partedo come per il buon Casanova dagli albori perche’ e’ noto come siano le esperienze di gioventu’ le prime socializzazioni che danno l’ “Imprinting” alla nostra personalita’ che ci porteremo con noi per tutta la vita . I successivi avvenimenti per quanto drammatici non riusciranno mai ad invertire la rotta degli orientamenti intrapresi in giovane eta’. Si diceva dunque del buon padre di familia che solitamente in gioventu’ era un ragazzo che non brillava particolarmente ne per carisma e sintomatico misterone ne per capacita’di polarizzare l’ attenzione su di se, doti queste semmai del futuro Don Gionanni.. La giovane eta’ e caratterizzata dalla paura dell’ ingresso nella vita adulta e pertanto i giovani sono portati da una parte alla ribellione per paura e per natura connessa alla loro insicura’ eta’. Spesso in questo periodo il buon padre di famiglia non era il piu’ ricercato della compagnia ne dagli uomini ne soprattutto dal gentil sesso, non veniva invitato per primo alle feste non spiccava ne per bellezza ne per “Verve” insomma lo si poteva definire tranqillamente un mediocre uno di quei tanti mediocri che in futuro avebbero arricchito la schiera dei solerti lavoratori rispettosi dei valori della famiglia cosi come dell’ autorita’ costituita.
Ma gli anni passano e mentre i ribelli ad uno ad uno incominciano a fare delle “Brutta fine” spesso per sesso, droga, politica, Rock & Roll od altro. Il buon padre di famiglia incomincia lentamente a costruire la propria riscossa mattone su mattone. Le giovani che lo “Snobbavano” ed a lui preferivano il Casanova simpaticone di turno che “Le sapeva far ridere” cominciano ad invecchiare e dopo tante prese per i fondelli da parte dei loro “Rubaquori” incominciano a pensare che in fondo quel ragazzotto scialbo e mediocre che da giovane al aspirava ad un impiego in banca o ad una carriera da Notaio non e’ tutto da buttare e incomincia a pesare quello che disse una volta ad una cena la madre di una mia amica alla figlia nubile, le disse: ”Quello mia cara non e’ da sottovalutare perche’ quello e’ uno che sposa”. Ecco detto in due parole il piu’ grosso asso nella manica del futuro buon padre di familia: “Essere uno che sposa” Mentre gli altri “Cazzeggiavano” lui negli anni si e’ costituito una propria nicchia fatta di valori socialmente sicuri che verso i 30 anni convergono fatalmente con le aspirazioni delle coetanee anche le ex fraschette che con l’ approssimarsi della cellulite e delle prime rughe,deluse dai loro inaffidabili Don Giovani ai quali hanno dato molto in tutti i sensi ma ai quali non sono riuscite a mettere il “Sale sulla coda” cominciano a valutare l’ accasamento con i piu’ “Ben piazzati” ed affidabili futuri buoni padri di familia spesso i futuri affidabili uomini zerbino coi quali adesso aspirano a “Metter su famiglia” e dai quali non saranno piu’ diposte a sopportare le angherie subite in passato dai “Rubacuori” in nome dell’ amore giovanile “Romantico” la cui fiammella seppure sempre presente verra’ per ora confinata nel profondo dei loro cuori. A questa eta’ insomma le donne smettono almeno apparentemente di fare le “Troie” e qualche Casanova pentito e/o di meno successo, come “Extrema ratio” mette la testa a posto e vende la Spider o la Motocicletta e le tramuta nella “Cucina spaziale” di firma ultimo grido con lettore di MP3 incorpotato e/o nell’anticipo del mutuo per l’ acquisto della prima casa coniugale che per inciso la stessa scaltra compagna occidentale terra’ in ostaggio che se dal caso il matrimonio dovesse fallire si portera’ via in onore della eventuale prole da accudire e mantenere coi soldi del tapino inconsapevole dei pericoli potenziali a cui sta’ andando incontro se il rapporto dovesse fallire ma che nello stesso tempo costituiscono il sedimento ed il “deterrente” ad ogni futura residua mal sopita voglia maschile di “Ribellione” perche’ va detto anche che nello zaino di ogni buon padre di familia c’e’ sempre un berretto da “Puttaniere”, aspirazione giovanile alla quale lui in fondo non ha mai apertamente rinuciato ma semmai ha al momento solo accantonato e “Rimosso” (magari a quando avra’ fatto i soldi e piu’ carriera) cosi’ come la moglie non ha mai rimosso l’ amore romantico per il “Bell’ Antonio” che le ha fatto battere il cuore in gioventu’. Diversamente dalle donne Thai al momento del matrimonio la donna occidentale non chiede nulla per se ne tanto meno come riscatto per la famiglia, che semmai aiuta anche economicamente i novelli sposi e collabora anzi attivamente all’ edificazione del futuro patrimonio familiare che sara’ nello stesso tempo il collante al mantenimento della famiglia ed il deterrente ad ogli eventuale “Ritorno di fiamma” di ogni mal sopita o mai espressa aspirazione Don Giovannesca del novello aspirante buon padre di famiglia.
Segue...
[b]Genesi di un buon padre di Famiglia (Parte seconda) [/b]
Eravano restati nella puntata precedente al “Compromesso affettivo” sul quale spesso vengono edificati molti “Seri” e “Pregni” rapporti matrimoniali che ricoprono i tizzoni e le giovanili aspirazioni centrifughe dell' IO edonista e narcisista di un aspirante buon padre di famiglia con la “Cenere sociale” dell’ inserimento nella vita lavorativa matura ed adulta.
Si diceva infatti che, “Diversamente dalle donne Thai” al momento del matrimonio la donna occidentale non chiede nulla per se ne tanto meno come riscatto per la famiglia di origine che l' ha allevata e che semmai aiuta economicamente i novelli sposi e collabora attivamente all’ edificazione del loro futuro patrimonio familiare che sara’ allo stesso tempo il collante al mantenimento della famiglia ed il deterrente ad ogli eventuale “Ritorno di fiamma” e di ogni mal sopita od inespressa aspirazione Don Giovannesca del novello aspirante buon padre di famiglia”
Risulta comprensibile che molte famiglie basate su questo”Compromesso” e “Patto sociale” fra le intrinsecamente inconciliabili esigenze maschili di “Aspersione del seme” e le femminili istanze di “Conservazione della prole” sia sempre percorsa ciclicamente da distruttive tensioni e’ progredisca sempre con questa “Coda di paglia” onnipresente. Il compito delle brave mogli in questo contesto e’ spesso duplice e contrastante e consiste nell’ identificare e selezionare un giovane potenziale scaltro produttore di futuro reddito familiare per arricchire ed assicurare benessere alla famiglia e nel contempo per mantenere la famiglia stabile “Castrare” sul nascere ogni possibile “Revanche” maschile spendendoti sempre ogni lira di risparmio residuo investendola in durevoli beni familiari , seconde e terze case ai monti ed al mare, tappeti, gioielli, quadri, arredi sacri , frequentazioni importanti e mondane, capitalizzando ogni risorsa ed entrata per far si che un improvvisa “Liquidita’” non riaccenda nel buon padre di famiglia istanze faticosamente rimosse di maschio tendenzialmente ribelle e “Butterfly”. Compito della donna e farti fare le cose graduali, tenendoti sempre indebitato e sotto pressione, perche’ una ricchezza improvvisa potrebbe farti ritornare i mai sopiti “Grilli per la testa” e renderti appetibile nonostante la tua incipiente calvizie o pancetta alle sempre onnipresenti fraschette “Ladre di mariti” che si annidano sempre fra le colleghe di ufficio e le segretarie per non parlare delle “Terzomondiste straniere” disposte a tutto per conquistare il proprio “Posto al sole” a fianco del vanesio e gonzo marito insoddisfatto di turno. In questo rispetto le donne Thailandesi per il loro “Metodo di caccia al maschio” diamentralmente opposto con quello occidental matriarcale (Di cui diro’ nel seguito) risultano oltremodo pericolose, socialmente destabilizzanti ed in ultima analisi meritevoli al pari delle battone da strada dell’ ostracismo apparentemente ingiustificato di cui sono oggetto da parte delle solerti Ambasciate all’ atto della richiesta di un visto per i paesi occidentali ed in particolar modo quelli Cattolici come l’ Italia dove il “Senso della famiglia” e’ piu’forte e sviluppato o le istanze “Machiste” a delinquere del maschio represso Latino piu’ marcate rispetto ai piu’ amorfi paesi del nord europa meno scaltri nell’ identificare queste pericolose destabilizzatrici familiari. Le donne Thai costituiscono infatti un pericolo mortale alla stabilita’ familiare in quanto abituate in un paese maschilista ad una caccia “Attiva” del partner in contrasto alla “Caccia di rimessa” che adottano le donne occidentali che al massimo “Provocano” ma poi aspettano sempre l’iniziativa maschile per sfoderare il loro repertorio di moine ,dinieghi e apparenti rifiuti in nome della “Galanteria” e del sempre lsecondo loro dovuto “Amor cortese”. Pretese edificate sulla ormai endemica penuria di “Sesso facile” in occidente e sull’ operativo accordo non scritto di “Serrata sessuale” sottoscritto universalmente da tutte le donne occidentali siano esse belle o brutte ricche o povere o di ogni altra estrazione sociale. Raggiunta infatti la parita’ dei sessi, l’ indipendenza economica e giustamnete vanificato l’ uso della “Forza fisica” da parte dei maschi le donne occidentali hanno edificato la loro rivincita sociale ed adesso il “Sesso debole” da noi sono gli uomini almeno fintantoche’ non arrivino le “Ladre di mariti” e le “Thai crumire” non edotte del valore occidentale della MONA a rimettere in gioco la partita. E noto infatti il potenziale devastante che una donna Thai puo’ sviluppare con banali trucchetti e “Fottere in pochi minuti” il cervello di un povero uomo Farang abituato dalle scaltre compatriote a sentirsi sempre una M...rda e ad essere sempre messo in discussione. Una donna Thai sara' pronta a dirgli che in verita’ anche se non bello lei lo trova comunque un “Handsome man” un “Sexy man”, e se sara’ in sovrappeso lei ci vedra’ solo un segno di benessere e di ricchezza, se avra’ un auto quella sara’ stata la migliore scelta al mondo e quella sulla quale lei ha sempre sognato di salire cosi’ come se sara’ ricco lei gli dira’ di essere orgogliosa del suo benessere mentre se povero magnifichera’ il suo “Good heart” a dispetto delle sue scarse possibilita’ in una parola le donne Thai risultano appaganti e gratificanti in opposizioni alle vestali cuore di pietra occidentali che non concedono mai nulla ma pretendono sempre di essere riconquistate micro secondo dopo microsecondo (Pena l’ onanismo cronico). Farle arrivare in occidente libere di fare “Guasti” senza imporre almeno allo “Scondiderato di turno” di sposarle prima sarebbe come mettere un coccodrillo nell’ acquario dei pesci rossi ma fortunatamente le nostre ambasciate accatastate in discesa a difesa della nostra stabilita’ sociale con l’ aiuto di gelosi scagnozzi locali sanno bene come difenderci.
Si va avanti cosi’ fin verso la crisi del settimo anno e verso la piu ancor grave crisi del “Quarantenne insoddisfatto” perche’ troppo ricco e con moglie troppo cesso o non piu’adeguata alle sue aspirazioni, non ancora abbastanza vecchio per essersi rassegnato al “Matrimonio a vita” e non piu’ tanto giovane da potersi permettere di procastinare ancora ogni velleita’ di “Revanche” maschilista.
E’ in questa fase che il buon padre di familia dispiega tutta la sua retorica ed ambiguita’, e molti di loro prima di fare loro stessi il “BOTTO” sono i piu’ grandi moralisti, detrattori e fustigatori di ogni piu' piccola sorte di trasgressione sessuale e delle vite con istanze da Casanova del prossimo. Cosi’ comegli omosessuli “Cryptici” sono i peggiori nemici degli omosessuali dichiarati il buon padre di familia odia ogni forma di trasgressione sociale e sessuale che vive come un affronto personale alle proprie scelte di vita in perenne preda di una specie di dicotomia schizofrenica fra aspirazioni a deliquere e paura delle conseguenze socio economiche che una sua aperta “Trasgressione” comporterebbe. Illuminanti statistiche americane in proposito valutano che un cambio di moglie in corso d’ opera corrisponda all’ incirca ad un regresso di 10 anni del benessere economico personale e quindi sconsigliano o consigliano di “Pensarci attentamente” prima di impegnarsi in estemporanee attivita’ extraconiugali con giovani segretarie, cameriere ed affamate straniere arrampicatrici sociali in cerca di sistemazione. E’ il tempo delle barche e delle seconde case per i benestanti e delle grandi imprese di annichilimento nei figli e nelle carriere per tutti gli altri, l’ importante e’ non pensare e trovare dei palliativi. I buoni padri di famiglia poi per loro parte quando la tensione della repressione sessuale si fa’ troppo forte ricorrono al sotterfugio. Vanno a Puttane a Luglio quando la moglie ed figli vanno in vacanza, puttane da appartamento, night club con bottiglie di Champagne da centinaia di euro, amanti segrete , scappatelle “Una botta e via” ma loro pero' alle loro mogli vogliono bene e “Non buttano alle ortiche un matrimonio per una scopata” tutto e’ lecito se improntato al conservamento della famiglia ed in merito ho sentito anche mogli terrorizzate teorizzare il diritto dei mariti a farle becche se di aiuto al mantenimento della PAX Coniugale in quanto “Todo modo e bueno para buscar voluntas dei” ovvero tutto e’ lecito per salvare un matrimonio in crisi traballante. Risulta chiaro che le straniere e le Thai in genere sono mal viste e la lobby femminil-matriarcale le vede come fumo negli occhi specialmente le Thai che non si adeguano ai valori occidentali di “Controllo del maschio” ma portano avanti , testardamente i loro valori nazionalistici indipendenti. Mostrarsi in giro con una di queste e' per il buon padre di familia cosi' come per i preti un vero supplizio di Tantalo e non c’e’ da stupire che sia tanto becera e violenta la loro reazione a tale vista. Non vi auguro di avere uno di questi integerrimi padri di famiglia titolari o capi ufficio quando porterete in patria la vostra innamorata’ Thai altrimenti fra le loro “Sfide” e “Provocazioni” e le sue tipiche “Intemperanze” Thai la storia potrebbe risolversi fatalmente in un grosso fallimento e perdita di faccia occidentale!
Enjoy